Tre
fenomeni dolorosi dominarono spesso la scena della vita quotidiana
di Ciserano in età Veneta: guerra, peste e carestie scandironi
in rapida successione i secoli dal XV al XVIII.
La prima movimentata esperienza fu quella delle lotte guelfo-
ghibelline.Un iniziale coinvolgimento del paese si ebbe nel giugno
1398, quando due uomini guelfi di Ciserano furono uccisi dai ghibellini
sulla strada di Guzzanica.Seguì l'incursione guelfa del
17 giugnio 1405: una banda
Il cavicchio - I caècc
Quasi ogni paese ha il suo soprannome.
O, per essere più precisi, ce l'hanno gli abitanti. Quelli
di Ciserano sono chiamati caécc (cavicchi), forse dallo
strumento col quale, un tempo, si piantava il granoturco nelle
vaste distese dei campi. Attorno al nomignolo, comunque, ci sono
anche versioni più spassose, dal sapore boccaccesco.
Il cavicchio. Non poteva certo mancare una poesia in suo "onore".
Questa firmata Scoriada pubblicata sul Giopì del 15 marzo
1977, è una fra le tante. Caro "cavicchio", rustico
attrezzo, ricordo il tempo che - stretto in mano - il legno tuo
ricurvo, e grezzo, premevo in terra di Ciserano.
I caècc C'era un qualcosa di fiero in quel nomignolo, c'era
la prova della fatica campagnola, c'era l'aggressività
- è stato scritto - "nei confronti dei paesi circostanti
in particolare con Arcene", quando Ciserano e Arcene erano
ancora due villaggi (neppure moltissimi anni fa).
Quel tempo contadino è ormai definitivamente relegato fra
i ricordi impolverati. "Contadini al mio paese, - ha scritto
Angelo Ubiali, storico numero uno di Ciserano, - ve ne sono pochi
ora e il terreno da coltivare, il poco rimasto, è finito
nelle mani di sei o sette famiglie". |