Riccardo Luna è nato a Roma nel
1965. Giornalista professionista, ha
collaborato con molte testate nazionali,
è stato vicedirettore del «Corriere dello
Sport – Stadio», direttore di «Wired Italia».
Nel 2014 è stato nominato dal Presidente
del Consiglio Digital Champion, figura
incaricata di guidare le iniziative nazionali
per “rendere ogni europeo digitale”.
Per moltissimo tempo internet e il web sono sembrati il più formidabile strumento
di progresso dell’umanità dai tempi dell’invenzione della carta stampata o
dell’elettricità. Dovevano servire ad «abbattere muri e costruire ponti», motivo per
cui si iniziò a parlare di «tech democracy», di una nuova stagione della democrazia
potenziata proprio da internet, aperta alla partecipazione diretta dei cittadini e
al loro controllo. Era la nuova terra promessa, quella in cui saremmo stati tutti
felici. E invece, ormai è chiaro, la rete – spiega Riccardo Luna - si è trasformata nel
più insidioso strumento per picconare le democrazie. Luna pone lo sguardo sul
web oggi e lo fa andando a ritroso fino alla sua nascita, quando non era ancora
compromesso dall’eccesso di narcisismo alimentato dalla digital economy e quando
gli algoritmi non favorivano le fake news «perché fanno più traffico». Dall’epopea
della Silicon Valley, fino al patto di Big Tech con la Casa Bianca di Donald Trump
e alla tragica vicenda di Gaza, in cui l’uso dei social dal basso ha consentito di
sconfiggere la censura e avviare una mobilitazione globale.
Tierra! torna, con l’undicesima edizione, per costruire rotte nuove per un mondo
più umano. Lo fa attraversando temi che parlano al nostro tempo: dall’etica
alla storia, dalla scienza alla cultura, dalla geopolitica alle storie di volontariato
che raccontano la forza silenziosa delle comunità. Ci muoviamo tra i luoghi
del territorio orobico, tra le voci degli alpinisti bergamaschi e le narrazioni che
interrogano la violenza giovanile crescente, ricordandoci quanto sia urgente
ascoltare le fragilità. E poi l’amore, nelle sue forme molteplici e profonde; i venti
di guerra che soffiano sempre più vicini; la tecnologia e il web che ridefiniscono
le nostre vite; e ancora la musica, la ricerca della felicità.